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Crescere come investitrice immobiliare

Quest’anno sono entrata nel mio quarto anno di attività e ho riflettuto lungamente su quale indirizzo dare alla mia azienda.
Per prima cosa ho deciso, dopo gli scorsi anni dedicati al consolidamento, che era il momento di crescere.
Ma perché un imprenditore, o un’imprenditrice nel mio caso, dovrebbe volerlo?
Se l’azienda è sana credo che sia un desiderio e un’ambizione insita, e non solo in termini di fatturato, ma anche di complessità, poiché questa porta nuova linfa e sfide che sono motore vitale di qualsiasi attività imprenditoriale. 
Mi sono trovata quindi di fronte a due possibilità: o crescere in quantità o in volume. O fare un numero maggiore di appartamenti fare appartamenti più grandi. Io ho deciso di fare appartamenti più grandi, ovvero una palazzina, e delle differenze che questo comporterà in termini tecnici ho parlato lungamente qui.

Diventare formatrice: perchè non ora.

Ci sarebbero state ovviamente anche altre possibilità, come differenziare le attività, aggiungendo rami d’azienda. Molti miei colleghi abbinano l’attività di sviluppo immobiliare alla formazione ad esempio.
In questo momento però a me non interessa. Dal mio punto di vista formare implica dare attenzione all’umano, alla persona e questo aspetto ha per me un valore e un’importanza profondissima.
Credo che formare dia tanto ma richieda anche tantissimo in termini di energia, attenzione, cura e dedizione. Non si tratta soltanto di trasmettere delle competenze tecniche rispetto a come diventare sviluppatori immobiliari, le regole pratiche da seguire, le buone prassi e i trucchi del mestiere, ma aiutare altre persone ad esplorare e comprendere il proprio modo di essere imprenditori, toccando anche corde molto personali rispetto ai propri limiti, ai propri valori, alla propria idea di rischio e tantissimi altri aspetti emotivi.
Sono convinta sia necessario essere molto centrati e dedicarsi con generosità estrema a questo ruolo. In futuro potrei assolutamente cambiare idea ma in questo momento sento che è un insieme di energie che non potrei mettere in campo per questa attività.

 

Crescere col flipping: la mia prima palazzina

Avendo pertanto deciso di restare nell’ambito flipping le mie scelte si limitavano a un numero maggiore di piccoli progetti o una palazzina e ho scelto la seconda. 
La sfida maggiore è che si tratta  di un investimento molto più grande in termine di montante, sopra il 1.000.000 di euro, e anche i tempi sono più dilatati: difficilmente un’operazione del genere dura meno di 18 mesi.
Quelli che sono per certi versi dei “contro”, ovvero uscire dalla propria zona di comfort, accettare complessità più grandi, sono per me anche, e sicuramente in misura maggiore, dei grossi “pro” perchè percorrere una strada nuova per me è emozionante, posso avere un impatto diverso, un risultato migliore, e le complessità maggiori e nuove mi generano grinta, senso di sfida e voglia di imparare. 
Come dicevo in apertura dell’articolo questa per me è la linfa vitale per un’imprenditrice.