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La cura dei dettagli

Oggi voglio approfondire un tema a cui sono molto legata ovvero la cura dei dettagli nelle ristrutturazioni.

Gestire un cantiere, soprattutto quando comprende ad esempio frazionamenti e CDU è estremamente complesso e prevede l’avvicendarsi di molti passaggi sia operativi che burocratici, con tempi spesso stretti e su cui non abbiamo totale indipendenza perché vengono gestiti da più professionisti contemporaneamente.

L’attenzione ai piccoli dettagli, in apparenza di poco conto rispetto ad altri passaggi ben più complessi e dirimenti, non sembra quindi possibile, ma ti invito ad allenarti a guardarli con gli occhi dell’acquirente finale. Ecco che improvvisamente piccole facezie assumono tutta un’altra importanza.

Ti faccio tre esempi in cui mi sono imbattuta negli ultimi mesi. 

 1) Infissi: sostituirli oppure no?

In una ristrutturazione decidere se rinnovare gli infissi può avere un costo non propriamente irrisorio ed è la ragione per cui in un mio recente cantiere avevo inizialmente deciso di lasciare quelli esistenti. Stiamo parlando di un prodotto che non aveva problemi sul piano funzionale, che avrebbe garantito un isolamento ottimale ma che aveva semplicemente uno stile e un colore un po’ datato.

A cantiere iniziato mi sono sempre più convinta che per quanto i vecchi infissi conservassero la loro funzionalità l’impatto visivo generale con le migliorie apportate all’abitazione, i nuovi colori e i nuovi materiali utilizzati, sarebbe stato troppo stridente e avrebbe rischiato di penalizzare anche il resto dei lavori effettuati. Ho quindi deciso di rivedere il conto economico, dove mi premuro sempre di lasciare un voce “imprevisti” al mio bilancio di spesa e di aggiungere anche questo intervento.

L’acquirente finale non mi ha ovviamente elogiato per questa scelta perché ai suoi occhi era probabilmente molto uniforme e in linea con il resto degli interventi ma sono sicura che avrebbe invece notato se non lo avessi fatto. Il nostro occhio è infatti molto più abituato a notare elementi poco armonici e in contrasto.

Se i vecchi infissi erano perfettamente in linea con il vecchio stile della casa, risultavano troppo diversi dall’aspetto degli ambienti dopo la ristrutturazione.

2) Tapparelle da elettrificare

Nel mio ultimo cantiere di zona Sassi ho realizzato una doccia che occupa totalmente una parete dove si trova anche una finestra. Questa non era la sua collocazione originaria ma permette di recuperare molto spazio e di avere una doccia ampia e confortevole anche in un bagno di modesta metratura.

Ovviamente rende un po’ più disagevole l’apertura e chiusura della finestra e soprattutto movimentare la cinghia della tapparella. Anche in questo caso avrei potuto lasciare le cose così, come vedo spesso in tante abitazioni, dove si è costretti ad entrare fisicamente nella doccia, oppure cercare una soluzione un po’ più comoda per il futuro proprietario. Ho quindi meccanizzato la tapparella, collegandola a un interruttore all’ingresso del bagno, vicino a quello della luce.

La stessa cosa ho poi fatto anche nella cucina dove la predisposizione per i piani di appoggio avrebbero reso molto disagevole utilizzare le tapparelle di una finestra in una nicchia. Anche qui un interruttore e la meccanizzazione della tapparella hanno risolto il problema.

Di nuovo si tratta di un piccolo accorgimento che forse verrà un po’ dato per scontato dall’acquirente ma che sarebbe sicuramente stato notato e rimpianto se non ci fosse stato.

3) Come caratterizzare l’arredo bagno

   

Un po’ diverso ma non troppo il discorso sull’arredo bagno di un altro mio cantiere in provincia di Torino.

Qui ho operato un frazionamento e la ristrutturazione di un bilocale che verrà poi messo a reddito.

Quando il target finale non è di fascia alto spendente operare delle scelte coerenti in termini di arredamenti è assolutamente sensato per l’investitore immobiliare. Ma questo non vuol dire puntare solo su pezzi dozzinali e arredi di bassa qualità o di stile desueto.

Una soluzione ottimale può essere mischiare elementi più basici ed economici con alcuni più ricercati: è quello che ho fatto nel bagno di questo appartamento, dove ho accostato un mobile per lavabo Ikea con sanitari di alto livello e walk in e piastrelle in stile francese.

Il risultato è originale e non troppo “da catalogo”, e raggiunge i miei due obiettivi: rendere il bagno più gradevole e meno dozzinale per chi lo utilizzerà senza essere troppo esoso.