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Quando non si riesce a chiudere un’operazione

Noi sviluppatori immobiliari vorremmo parlare sempre e solo dei nostri successi ma credo sia giusto soffermarsi anche sulle operazioni più difficili, quelle che danno più problemi per essere portate a casa, che ottengono un ROI inferiore a quello preventivato o che magari richiedono un cambio di strategia in corsa.
 
Aldilà del gestire la frustrazione e anche eventualmente un po’ d’ansia (nonchè eventuali investitori di capitali preoccupati) credo che spesso la cosa migliore sia fermare tutto un attimo, contravvenendo a quello che sarà molto probabilmente l’istinto di agire il più velocemente possibile per sbloccare la situazione. Come dico spesso decisioni importanti prese sull’urgenza non portano mai a buone soluzioni. 
Forzandoci ad uno stop potremmo recuperare la lucidità per capire cosa non sta funzionando, e poi cercare delle modalità che ci permettano di uscire dall’impasse.
 Potrà trattarsi di rivedere il prezzo dell’immobile, oppure decidere un cambio di agenzia di vendita o ancora optare per un home staging.
Quale che sia la nostra scelta l’importante è che venga fatta a mente fredda.

L’operazione in San Salvario

Una delle mie ultime operazioni in San Salvario ha avuto diverse problematiche e si è conclusa con sei mesi di ritardo sui tempi previsti. Anche il ROI è stato più basso di quello che avevo immaginato, ma comunque dignitoso: 15% in 9 mesi.
L’operazione, partita come cessione di preliminare, si è trasformata nell’acquisizione dell’immobile a causa dell’allungamento dei tempi di ristrutturazione. 
Dopo attente riflessioni ho cambiato in toto la strategia e la prima agenzia immobiliare a cui avevo affidato il mandato, non troppo soddisfatta del suo operato. Con la nuova agenzia siamo intervenuti sul prezzo finale e abbiamo aggiunto l’home staging,  inizialmente non previsto. Questo ha ovviamente richiesto ulteriore tempo e anche una revisione del ROI preventivato ma ha consentito di concludere l’operazione.
 
Per quanto si sia trattato senza dubbio di una bella palestra di esperienza non posso nascondere che ho tirato un enorme sospiro di sollievo il giorno in cui è stato finalmente firmato l’atto di vendita.