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Perché investire nell’immobiliare oggi

L’immobiliare risponde ad una delle domande essenziali dell’umano: cosa mangi, come ti copri, dove abiti. E’ un’esigenza profonda dell’uomo, concreta, anche se ovviamente si modifica nel tempo. Ma era e resta un bisogno primario.

Tutti vogliamo un tetto sopra la testa

Come cambia però questo bisogno e come si esprime oggi? E può avere ancora senso investirci?  La mia risposta è si, proprio perché l’esigenza dell’uomo di abitare, pur cambiando nelle modalità, non si esaurirà mai e questo lo rende un bene sicuro. Quello che fa la differenza è chi ti accompagna nell’investimento, proprio perché deve avere una profonda conoscenza di come cambiano le necessità e i desideri di chi cerca una casa in un determinato territorio sono fondamentali per rispondere alla domanda “come possiamo trarre guadagno da questa esigenza primaria dell’uomo”? 

A chi ci affidiamo per fare l’investimento

Chi si occupa di investimento immobiliare è colui che fa la differenza, sulla base delle sue caratteristiche e delle sue competenze. Ci deve in primis indirizzare su come fare questo investimento: con una società, con una consulenza, con una associazione in partecipazione?

E deve saperci prospettare tutte le possibilità offerte dal mercato, tenendo anche conto dei nostri obiettivi finanziari personali: cerchiamo un flipping semplice da rivendere in fretta, oppure vorremmo fare un’operazione più complessa e lunga, ma magari più remunerativa, un frazionamento di una grossa struttura, magari con un cambio d’uso? E dopo la ristrutturazione puntiamo poi a rivendere immediatamente il bene oppure potremmo volerlo destinare alla locazione breve, per studenti o di altro tipo?

Avere una visione, una conoscenza profonda di quali sono tutte le modalità e le potenzialità dell’investimento immobiliare è la vera chiave perchè solo con queste conoscenze si può sviluppare un investimento immobiliare da cui ottenere un guadagno e quindi un utile.

Diversificare gli investimenti

Un altro tema importante per l’investitore è la diversificazione del portafoglio di investimento.
Oltre alla parte mobiliare (azioni, fondi, criptovalute ETF ecc), anche l’immobiliare può avere una rilevanza in termini di diversificazione del rischio e delle fonti di guadagno. Sapendo che l’immobiliare è per definizione qualcosa di solido perché basato appunto su un bene reale, una sorta di bene rifugio. Quindi in un portafoglio equilibrato una fetta dedicata all’immobiliare è bene che ci sia.

I miei plus

Nel mio lavoro prende tantissimo spazio l’analisi approfondita, approfondita e sviluppata grazie ai miei studi in ingegneria. Da sempre credo fermamente che i numeri, pur non essendo sempre la risposta a tutto, lo possano essere almeno nel 90% dei casi, per cui io procedo in un investimento solo se l’analisi di partenza mi rassicura in tutto e per tutto. Ci sono diversi step differenti di analisi: quella del territorio, dell’operazione in sé, del budget necessario , dell’andamento del mercato, del ROI previsto ecc Solo dopo aver confrontato e ragionato a lungo su tutti questi elementi e se tutti i parametri sono rispettati, allora procedo nell’operazione, usando comunque precauzioni e tutele perché, nonostante le analisi, gli imprevisti possono sempre avvenire. Quindi ogni mia operazione è analiticamente e profondamente processata prima di vedere la luce.
Ma, oltre all’analisi, ho anche una profonda capacità di visione: riesco a immaginare come sarà l’immobile alla fine del processo, ancora prima di iniziare i lavori, e anzi, spesso e volentieri più è disastrato e più riesco ad avere una visione chiara di come potrebbe diventare.
E queste, la capacità analitica e la visione, credo siano due caratteristiche fondamentali per uno sviluppatore immobiliare.

Questi anni di lavoro mi hanno dato una certa esperienza sul campo, ho fatto i miei errori e ormai so cosa funzione e cosa no, come gestire le priorità, e ho una rete sempre più capillare di collaboratori e fornitori, ormai consolidata. Nello sviluppo immobiliare spesso si vede solo lo sviluppatore ma in realtà lui non è che la punta dell’iceberg, sotto ci sono tantissime altre persone che lavorano con me nella mia stessa direzione. E a cui so di poter chiedere sostegno quando c’è bisogno, proprio in virtù dello stretto rapporto professionale che si è costruito negli anni.