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Rendere operativa un’idea
Talvolta nel mio lavoro di imprenditrice e sviluppatrice immobiliare mi capita di avere delle idee e come per tutte le idee che sembrano buone di cercare di metterle a terra e renderle reali. Spesso però, soprattutto le prime volte, si incappa in una marea di piccoli problemi che rendono la vita impossibile.
Il punto è quindi fare lo scatto in più e analizzare tutti questi dettagli problematici per trovare una soluzione, di modo che l’idea di partenza diventi il più fluida e funzionale possibile.
Con i miei soci abbiamo stabilito che i bilocali e i trilocali, a meno che non vengono venduti durante la ristrutturazione, verranno arredati. Questo perché il pubblico che va verso questo tipo di soluzione abitativa spesso non ha dei mobili propri e cerca una soluzione finita, chiavi in mano. Parliamo perlopiù di un target giovane, sui 25-40 anni, alla prima o seconda casa, single o in coppia.
Il prezzo di uscita così facendo non diventa più un prezzo di uscita al metro quadro ma il prezzo di quello specifico appartamento e possiamo così massimizzare il ricavo attraverso l’elemento decorativo.
Per occuparci dell’arredo ci avvaliamo della collaborazione di una interior designer che studia accuratamente il progetto, e anche di diversi fornitori: mobilifici, siti di e-commerce, negozi di arredamento ecc.

Primi tentativi
I primi due progetti che abbiamo seguito sono stati logisticamente molto impattanti perché avevamo consegne da tantissimi differenti fornitori, in giorni e luoghi diversi, spesso senza il trasporto al piano e il montaggio incluso. Talvolta i mobili arrivavano quando ancora l’appartamento non era ultimato e quindi non era neanche possibile scaricare e montare immediatamente.
I mobili dovevano magari rimanere qualche giorno o settimana in ingombranti e pesanti scatole stoccati da qualche parte, oltre ad obbligare me e i miei collaboratori ad essere reperibili in attesa del corriere e pronti poi a scaricare e trasportare al piano o in altro luogo le scatole. In alcuni momenti il nostro ufficio si è trasformato in un vero e proprio magazzino, in cui era difficile muoversi, e lo stesso è successo anche a casa mia.
Non nascondo che durante questi due primi esperimenti spesso ci siamo chiesti chi ce lo aveva fatto fare. Pur rimanendo sempre convinti che l’idea di arredare bilo e trilo fosse giusta e che non dovevamo tornare indietro: proporre appartamenti arredati è molto utile anche per chi fa fatica a immaginarsi una casa finita, a chi si chiede se il letto e l’armadio ci staranno entrambi in un certo ambiente, a chi non ha interesse né tempo per pensare all’arredamento. Bisognava però trovare una soluzione diversa per la logistica.
Quindi il punto è diventato: abbiamo un’idea, funziona, ma come renderla viabile? Perché il vero guadagno sta non nell’idea in sé ma nel renderla operativa e industrializzata.
Abbiamo quindi avviato una collaborazione con un’impresa che ha un grosso magazzino, furgoni e montatori a disposizione, così che facessero loro da hub centrale di ricezione merce, per poi, in una sola giornata o poco più, organizzare il trasporto e il montaggio di tutti i mobili in una volta sola. Questo sgrava noi di un enorme pezzo di lavoro e lo rende più efficiente e rapido.
A questa soluzione non saremmo mai arrivati però se non avessimo fatto noi in prima persona degli esperimenti e ci fossimo sporcati le mani per capire le difficoltà del progetto, cosa andava ottimizzato e come.

